
Yin e Yang sono in armonia dentro di te?
Se osserviamo il simbolo del Taijitu (il simbolo dello Yin e Yang), vediamo che rappresenta equilibrio e movimento: ogni energia contiene un seme dell’altra e ciascuna può trasformarsi nell’altra.
Si tratta quindi di un concetto relativo: qualcosa non è mai Yin o Yang in senso assoluto, ma solo rispetto a qualcos’altro.
Per esempio, un uomo può essere considerato Yang rispetto a una donna e quindi quest’ultima Yin; ma un uomo anziano può essere Yin rispetto a uno giovane, poiché il giovane esprime maggiore energia, forza e vitalità, mentre l’anziano può essere più orientato alla quiete, alla riflessione e alla contemplazione.
E inoltre, in ogni donna esiste un aspetto Yang, così co me in ogni uomo esiste uno Yin. In alcune culture l’energia attiva, forte e determinata è stata maggiormente incoraggiata negli uomini e meno nelle donne, ma un buon equilibrio psicologico richiede lo sviluppo e l’integrazione di entrambe queste forze nella sua personalità.
Yin e Yang esprimono quindi la dualità presente in ogni essere vivente e anche dentro ciascuno di noi. In alcune persone una delle due energie può essere più sviluppata dell’altra.
Ed è proprio qui che possiamo lavorare! Ogni individuo e ogni situazione si relazionano a questa dualità, essenziale nella ricerca dell’equilibrio e del benessere.
Se ci immaginiamo come un cerchio, proviamo a capire se siamo per lo più colorati di nero (yin) o di bianco (yang), quale energia sentiamo più presente dentro di noi? Quale invece avremmo bisogno di coltivare?
Come equilibrare un “difetto” di Yang? (o un eccesso di YIN)
Lo Yang è legato al giorno, al fuoco e all'azione.
L'energia Yang é associata a un'energia attiva, dinamica ed espansiva. Yang è coraggio, entusiasmo, impeto, forza.
Senti questa forza presente dentro di te?
Praticare “esercizi Yang” può essere utile per chi fatica a contattare questa energia: persone schive, che hanno difficoltà a essere assertive, a sostenere una discussione, a guardare negli occhi l’altro o a mantenere una voce salda e sicura.
Questa energia può essere stimolata attraverso pratiche corporee attive che evocano sensazioni di calore, attivazione e forza fisica. Esercizi che fanno sentire il corpo più presente, più radicato, più grande e vitale.
Praticare esercizi Yang aumenta la percezione del proprio spazio vitale e della propria forza interna.
Non si tratta di aggressività.
Questa energia non serve ad attaccare gli altri, ma a difendere ciò che è importante: il proprio spazio, i propri valori, le proprie idee e i propri confini.
Yang è la capacità di dire: "Così non mi va bene, troviamo un altro modo."
È la forza di usare la propria voce con chiarezza e determinazione.
Spesso ci è stato insegnato a diffidare della forza, della rabbia o dell’energia aggressiva, come se fossero qualcosa di sbagliato. Ma la capacità di proteggerci è qualcosa di prezioso.
Non parliamo di dominanza, ma di tutela. La nostra energia della forza è una forma di protezione che ci permette di custodire la nostra essenza.
Siamo tutti esseri amorevoli. Ma dobbiamo tutti difenderci nella vita. Sarebbe più bello stare in un mondo dove non dobbiamo mai usare la rabbia,l'aggressività, dove siamo tutti in armonia e non si fa mai la guerra…. Tuttavia non é possibile! Per stare bene in questo mondo dobbiamo avere dei buoni strumenti di difesa. Non di aggressività, ma di difesa.
Ci é stato insegnato che questo sistema non va bene, invece é qualcosa di prezioso per proteggerci e tutelarci. La pace non nasce dall’assenza di forza, ma dalla possibilità di sentirsi sufficientemente forti da non vivere costantemente in allarme.
La pace la ha chi ha la forza per permettersela. Se sei sempre in allerta, in allarme, non hai pace.
Prova a immaginare intorno a te uno spazio vitale: è il tuo spazio. Puoi decidere chi far entrare e chi tenere fuori. Puoi mettere confini.
Questa forza interiore, presente in ognuno di noi, è una manifestazione della dignità umana.
Se perdiamo il contatto con questa energia, rischiamo di permettere agli altri — e talvolta a noi stessi — di calpestare i nostri bisogni e i nostri valori.
Questa energia può essere stimolata nel corpo tutti quegli sport o quelle pratiche che elicitano percezioni di attivazione, di forza, di calore, che fortificano il corpo.
La Haka, ad esempio, è una pratica fortemente Yang: osserva lo sguardo di coloro che la praticano, il radicamento, la postura, l’uso della voce e la presenza nel corpo.
Puoi provare a sperimentare questa energia ”forte" attraverso questa meditazione attiva condotta dal Dott. Nitamo Montecucco: https://www.youtube.com/watch?v=Wrtc5wkTOiU&t=866s
Come equilibrare un “difetto” di Yin? (…o un eccesso di Yang)
Quando l’energia Yang è predominante, può essere utile coltivare pratiche di “energetica dolce”, come quelle che proponiamo durante i corsi di Mindfulness.
Sono esercizi che favoriscono l’attivazione del sistema parasimpatico e aiutano il corpo a rallentare.
Si basano sulla consapevolezza, sul piacere della lentezza, sul sentire il corpo, sulla fluidità del respiro, sul rilassamento e sulla sensazione di leggerezza.
Si può, ad esempio:
- mettere una musica morbida e muoversi lentamente;
- abbandonarsi al galleggiamento nell’acqua;
- praticare movimenti lenti e fluidi;
- portare attenzione alle sensazioni corporee.
È importante restare nel corpo.
Non si tratta di tecniche mentali o di eseguire un movimento in modo perfetto: l’obiettivo non è “fare bene”, ma sentire.
Lasciare spazio a una mente più intuitiva, morbida e fluida.
Puoi provare a sperimentare questa energia “dolce” attraverso questa meditazione attiva condotta dalla Dott. ssa Gandini Federica:
